giovedì 20 settembre 2012

SPIN-OFF MUSIC


Si torna a parlare di musica da queste parti, sempre alla riscoperta di fenomeni delle sette note che sembrano scomparsi dalla memoria del grande pubblico, per rintanarsi invece in quella del sottoscritto (con tutti i posti che ci sono al mondo, sempre qui da me?), nonché di certe idee che venivano in mente ai discografici durante il lungo periodo di splendore del mercato, in cui si poteva tranquillamente spendere budgets per tirare fuori artisti e progetti che nel migliore dei casi possiamo definire "sperimentali", e nel peggiore come "simpatiche minchionate".

Chi è avvezzo al mondo dell'industria dell'intrattenimento avrà senz'altro familiarità col termine spin-off, e al giorno d'oggi sembra che tutti siano degli esperti di questi tipi di meccanismi narrativi, ma la mia innata pedanteria mi obbliga comunque a dare una breve spiegazione: spin-off è quando si prende un personaggio secondario di una serie TV (o film, o videogame, o fumetto) e gli si costruisce attorno una nuova serie TV (o film, o videogame, o fumetto) in cui diventa protagonista assoluto. Basti pensare alla quantità di personaggi di Happy Days che hanno finito per migrare in altre serie (Laverne & Shirley, Joanie/Jenny & Chachi, Mork & Mindy e qualche altra ancora) oppure a Wario che da villain in Super Mario Land 2 è finito per diventare subito l'"eroe" della propria saga videoludica, alla faccia di Bowser!


"Crescete e moltiplicatevi!"

  
Ma come si sviluppa il concetto di spin-off in ambito musical-discografico?

Di primo acchitto uno pensa automaticamente agli innumerevoli casi di membri di band che decidono di intraprendere una carriera solista definitiva o parallela, oppure fondare un altro gruppo...troppo facile. Qui invece voglio parlare di tentativi dei discografici di sfruttare concetti e personaggi che hanno contribuito al successo di una hit. Un dato fondamentale che accomuna almeno 3/4 degli esempi che vi vado a illustrare è che non sono stati generati dalla canzone in se quanto dal relativo videoclip, ciò serve a ricordarci quanto sia stato fondamentale per l'industria questo media fino a pochi anni fa, e che ci riporta ai tempi di massimo splendore delle TV musicali.
Bando alle ciance, iniziamo il nostro viaggio con...


mercoledì 12 settembre 2012

REBUS TIME 2

L'idea di inserire un rebus in questo blog è stata gradita. Quindi per mettere di nuovo alla prova le capacità intellettive, nonché la cultura dei miei lettori, eccovene un'altro bello fresco.
Indizio: si tratta di uno studio d'animazione statunitense, molto in voga negli anni 80.



Ovviamente, sempre grossi premi per chi indovina!

lunedì 10 settembre 2012

REBUS TIME

Amici Lettori,
From Marko's Head è lieto di offrirvi un piccolo rebus, come quelli de La Settimana Enigmistica (che può aggiungere una nuova tacca sulla parete dei tentativi d'imitazione di cui si vanta), per spremervi le meningi e passare un momento ameno di intrattenimento intelligente dai monitor dei vostri computer.
Indizio: si tratta di una celebre band punk italiana...



Grossi premi per chi indovina!


lunedì 3 settembre 2012

GOURMET CORNER: CEREALI LION

I giorni sono volati come un soffio, le vacanze si sono concluse ed eccomi qui di nuovo davanti al mio PC per un resoconto su un prodotto alimentare (finora) esclusivo per il mercato spagnolo.
Durante uno dei primi giorni di vacanza mi aggiravo tra gli scaffali del Mercadona (la mia catena di superercati spagnola preferita) in cerca di qualcosa di valido per la mia colazione, e a un certo punto, a un punto certo, a un certo certo punto punto, nel reparto cereali trovai uno sguardo ferale e delle fauci digrignanti pronti a sfidare me, sempre alla ricerca di nuove sfide per il palato.


Proprio così: la Nestlè ha deciso di reincarnare uno dei suoi snack storici e famosi, il LION in cereali per la prima colazione, come se del Cerchio della Vita del suo quasi omonimo The Lion King disneyano.


Nestlé presenta sus nuevos cereales Lion

La Nestlè si è sempre contraddistinta nel trovare sempre nuove e diverse incarnazioni per i suoi brand storici, in questo caso ci siamo trovati di fronte a questo prodotto in cui alimentazione sana (nonostante coloranti e aromi, si tratta pur sempre di cereali!) e junk food (ricordiamo che il Lion nella sua forma di barretta si è dimostrato nel corso degli anni l'unico competitor serio dell'impero Mars a livello di snack cioccocaramellosi) si danno la mano. Il risultato finale?

giovedì 9 agosto 2012

THIS SUMMER, PAST SUMMERS...

Amici lettori, è giunto per il sottoscritto il tempo della partenza alle tanto agognate vacanze estive, come di consueto, presso terre e, soprattutto, spiagge iberiche per potermi rilassare e ricaricare dopo un'annata turbolenta qual'è stata questa prima metà di 2012.
Auguro buone vacanze anche a voi, ovunque siate.
Divertitevi, ballate, innamoratevi, sbronzatevi, ustionatevi, rilassatevi, oziate, conoscete nuove persone e nuovi luoghi, provate nuove pietanze esotiche, fate quello che vi pare ma senza fare troppo gli idioti e senza comportarvi troppo da "italiani all'estero".
Oltre a questi auguri volevo inoltre ricordare che ormai cinque estati fa moriva il Festivalbar.


Never Forgotten!

lunedì 28 maggio 2012

ESC Report: Year 2

Anche quest'anno From Marko's Head si è interessato alla manifestazione canora più importante di sempre: l'Eurovision Song Contest. 
Baku, capitale dell'Azerbaijan è il luogo dove si è svolta quest'ultima edizione (se i Maya ci hanno visto giusto, quest'edizione sarebbe l'ultima in tutti i sensi...) in cui le nazioni appartenenti ad un'Europa sempre più con le pezze al culo, cercano di dimostrare la loro superiorità rispetto alle altre in questa appassionante sfida che mescola l'arte della musica con le oscure trame della geopolitica.

 
Al suo secondo anno di partecipazione dopo il trionfale ritorno nella scorsa edizione, l'Italia è scesa in campo in questo Risiko delle Sette Note con Nina Zilli, che potrà anche non piacere ad alcuni ma è dotata indubbiamente di stile e forte personalità. 
Se a rappresentarci ci fosse stato uno degli Amici di Maria di sicuro avrebbe fatto una figura peggiore.

 


Il suo pezzo è piaciuto ma stranamente non ha fatto impazzire l'Europa: pur riuscendo a mantenersi abbastanza alta nella classifica finale, non ha avuto l'exploit della scorsa edizione dove Raphael Gualazzi era riuscito ad arrivare secondo con un pezzo notevolmente inferiore come forza e appeal...mah!

Per la serie: "Conosci il tuo Nemico", analizziamo ora alcuni dei rivali della Nina Nazionale che nel bene e nel male mi hanno maggiormente colpito.

(Se qualcuna tra le seguenti citazioni vi risulta oscura, amici lettori, consultate Wikipedia o Google...mica posso spiegarvi tutto io!)

mercoledì 23 maggio 2012

EUROBALLADS

A noi giovani, si sa, piace scatenarci con ritmi musicali rapidi e potenti, che ci fanno ballare, pogare e headbangare. Preferibilmente ad alto volume per dare fastidio ai vecchietti del piano di sotto che ci intimano di fare silenzio battendo la scopa sul soffitto.
E non ci piacciono le canzoni lente e pallose e facciamo a meno di ascoltarle, a meno che dobbiamo far vedere alla ragazza che ci piace quanto siamo romantici, sperando che possa diventare la colonna sonora della tanto agognata pomiciata e oltre.


Le cosiddette Ballads, canzoni lente e cariche di sentimento, avevano già conquistato negli anni 80 la scena Hard & Heavy Americana. I rockers più puri e duri hanno storto il naso, ma alla fine il Metal ha finito per metabolizzare la ballata, ottima per far ondeggiare gli accendini durante i live, e da allora il pubblico ha accettato che il rock può anche essere lento e melenso, e le band avrebbero avuto possibilità grazie ad esse di vendere più dischi e ottenere maggiori airplay nelle radio, ma spesso a scapito della loro credibilità da rocker (paradossale che una band di nome Extreme venga unicamente ricordata per quella lagna di More Than Words..)


"Questi fanno le lagne acustiche, e io me ne resto qui a leggere Cronaca Vera.."
Paul Geary, batterista degli Extreme


Nel mondo della dance anni 90 la ballad era un elemento del tutto estraneo: nelle discoteche regnava sovrano il tunz-tunz e ormai i lenti, fondamentali nei decenni precedenti durante i riti di corteggiamento tra giovani, erano ormai estinti da tempo, eppure...


...eppure durante l'epoca di massima popolarità dell'Eurodance gli artisti/gruppi/progetti più di successo vendevano così tanto da avere la possibilità, tramite i loro discografici, di uscire direttamente con un album. E per riuscire a reggere un album di 10-12 tracce i nostri eroi erano più che disponibili anche a rallentare di moltissimo i BPM  infilandoci anche dei pezzi lenti dove a volte risulta anche difficile battere il piedino per il ritmo.